Tutto nasce da un principio filosofico. Voltaire nel suo “Candido e l’ottimismo” sosteneva una tesi: la natura umana vive in balia di una imprescindibile dicotomia.
L’essere umano trascorre la sua vita oscillando come un pendolo meccanico tra due nette condizioni: ad una estremità la sofferenza e l’incertezza, all’estremità opposta la noia.
Leggendo in anteprima dei versi del poeta Mario Moroni, è stato inevitabile notare come Mario abbia affrontato questa tesi in tre delle sue composizioni, percependo e descrivendo una varietà di sfumature che hanno portato il poeta stesso ad allargare il suo punto di vista guardando oltre l’affermazione di Voltaire e riformulando il suo postulato.
Mario Moroni ha fuso e confuso le condizioni umane che il filosofo e scrittore francese aveva formulato, trasformando il movimento del pendolo da un’oscillazione orizzontale meccanica ad un una circolare fluida, rivelando la noia dell’incertezza e della sofferenza e l’imprevedibilità della noia stessa. Così mescolando le carte è nata, tra poesia e filosofia, la canzone “Primo Settembre di Noie”, il cui testo è contenuto nel secondo libro scritto e pubblicato da Mario Moroni “Il primo passo”.
In preda a questa oscillazione descritta da Mario, i Misero Spettacolo hanno musicato i versi del poeta in un turbine di emozioni scaturite dalle liriche profonde e toccanti che hanno travolto i musicisti. Così, la band emiliana e il poeta lombardo decidono di pubblicare il singolo il 21 Marzo, primo giorno di primavera, per rimanere fedeli alla coerenza dell’incoerenza della natura umana e del disordine dell’ordine, tema già affrontato nell’ultimo disco dei Misero Spettacolo “L’inconcepibile” (Zeta Factory – Venus – 2009).
Buon ascolto.
TITOLO:
Primo Settembre di Noie
INTERPRETE:
Misero Spettacolo
TESTO:
Mario Moroni
MUSICA:
Beppe Tranquillino Minerva
ARRANGIAMENTI:
Misero Spettacolo
REGISTRATA E PRODOTTA DA
Beppe Tranquillino Minerva presso il “Misero Studio” di Bologna in Marzo 2010
POST-PRODOTTA, MIXATA E MASTERIZZATA DA
Gabriele Rustichelli presso lo “Zeta Factory” di Carpi (MO) in Marzo 2010
Una raccolta dei migliori ultimi scritti. Leggi in Anteprima sul sito le poesie Milano Respira, Eclissi di Luna Rossa, Mi Amo e Paura dei Sogni.
Le FotografieImmagini scattate dall'autore rubate in mezzo alla strada, all'ospedale, in discoteca, tra la gente e nei vicoli... si mischiano a quelle di due amici fotografi: Chiara Bianchini ed Alberto Quinto. La loro arte prestata al Primo Passo.
Citazione dal libro:"...ci sono dei momenti della vita in cui hai particolarmente coraggio: hai intensamente voglia di vivere e di decidere come vivere i prossimi anni, mesi e giorni... i prossimi istanti non sono più lontani ma sono li, davanti a te. In quei momenti sei inebriato e come l'alcool bagna il tuo pensiero e ti immerge in un ballo sconsiderato e trascinante, mano nella mano con uno sguardo ammiccante tu sei vivo..."
Prefazioni e Commenti- Luca Malini: "Seriamente o no, nel profondo o solo come pennellate di bianco sul bianco, c’è una generazione nelle parole di Mario. C’è tutta una generazione e di più"
- Marco Invernizzi: "E’ poesia ecologica, per il rispetto del tempo che da essa emerge; un tempo non tradito, non violentato, ma accettato nel suo scorrere come misura di un divenire che, guardando al futuro come conquista di coscienza e di consapevolezza di se, non tradisce tuttavia il presente ma lo consacra come continua riaffermazione di quell’eccedenza del vivere che, trascendendo continuamente il dato materiale, ne costituisce, alla fine, il vero senso"
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